“…(un uomo) sono sempre tentato di vederlo chiuso in un destino ch’egli fabbrica a stento, in un paesaggio che disegna dietro e davanti a lui le prospettive infinite della “lunga durata”.”
F. Braudel, La Méditerranée et le Monde méditerranéen
à l’époque de Philippe II, 1949.
Rodolfo Brancato, responsabile scientifico del Laboratorio, è titolare dell’insegnamento di Archeologia dei Paesaggi del corso di laurea triennale in Archeologia, Storia delle Arti e Scienze del Patrimonio Culturale (P14) presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
Il corso di Archeologia dei Paesaggi fornisce agli studenti una solida base teorico-metodologica per l’interpretazione storica degli insediamenti e del territorio in prospettiva diacronica. Attraverso l’analisi di casi studio, in particolare nell’area mediterranea, verranno esplorate le teorie e i metodi propri dell’archeologia del paesaggio, che studia l’interazione tra comunità umane e ambiente circostante. Il paesaggio viene considerato come un palinsesto di segni in continua trasformazione, analizzandone la dinamicità, le modifiche nel tempo e il rapporto uomo-ambiente.
Obiettivi formativi
- Esaminare le metodologie per l’analisi e l’interpretazione dei paesaggi archeologici del Mediterraneo e del loro sviluppo diacronico.
- Illustrare l’applicazione di approcci interdisciplinari per lo studio delle relazioni tra comunità umane e ambiente.
- Sperimentare strumenti cartografici digitali per l’analisi del paesaggio archeologico.
- Stimolare le abilità comunicative attraverso la produzione di elaborati su tematiche discusse in aula.
Risultati di apprendimento attesi
- Conoscenza e comprensione: Acquisizione di una solida base teorica sull’archeologia dei paesaggi, dalle origini fino alle più recenti metodologie. Capacità di analizzare e discutere i processi di territorializzazione e lo sviluppo dei paesaggi urbani e rurali nel Mediterraneo.
- Applicazione delle conoscenze: Capacità di utilizzare strumenti operativi per la ricerca sui paesaggi antichi, comprendendo le tecniche di survey archeologico, telerilevamento, geofisica e analisi spaziale con software GIS.
- Autonomia di giudizio: Capacità di valutare criticamente le metodologie di ricerca, confrontando fonti teoriche e studi di caso.
- Abilità comunicative: Utilizzo appropriato del linguaggio tecnico della disciplina e capacità di presentare e argomentare con rigore scientifico i risultati delle ricerche condotte.
- Capacità di apprendimento: Sviluppo di autonomia nello studio e aggiornamento continuo tramite lettura di saggi, partecipazione a conferenze e sperimentazione di strumenti digitali per l’analisi del paesaggio.
Programma del corso Il corso è articolato in quattro moduli:
- Introduzione all’archeologia dei paesaggi: storia della disciplina, teorie e presentazione di casi di studio.
- Metodologie di analisi: tecniche di survey archeologico, indagini non invasive, geoarcheologia e ricerche paleoambientali.
- Sistemi insediativi nel mondo mediterraneo: studio dell’organizzazione del territorio e delle infrastrutture.
- Mapping archeologico e GIS: applicazione pratica degli strumenti digitali per l’analisi e la rappresentazione dei paesaggi archeologici, con un focus sulle Digital Humanities.
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