Il programma di ricerca, diretto da R. Brancato su concessione della Soprintendenza per il territorio di Viterbo e dell’Etruria Meridionale, prevede campagne di ricognizione archeologica nella bassa valle del fiume Fiora, coinvolgendo i territori dei comuni di Ischia di Castro, Canino, Piansano e Tuscania (Viterbo). Le indagini intensive e sistematiche si concentreranno in un’area buffer compresa tra 5 e 10 km dalle aree urbane di Vulci, Castro e Tuscania, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del paesaggio antico e della rete viaria etrusco-romana. Il progetto si basa sull’integrazione di differenti metodologie di indagine non invasiva, tra cui: Ricognizione di superficie, Prospezioni geofisiche (GPR e magnetometria), Proximal sensing e remote sensing per l’analisi del territorio. Uno degli aspetti centrali della ricerca riguarda la ricostruzione del tratto della Via Clodia tra Tuscania e Saturnia, un problema ancora irrisolto della topografia antica dell’Etruria Meridionale. In particolare, l’indagine si concentrerà sulla possibile ubicazione di Maternum, una stazione viaria menzionata nella Tabula Peutingeriana (Tav. Peut. 5,1), situata a 12 miglia da Tuscania e 18 miglia da Saturnia, ma mai individuata con certezza.
Collaborazioni
Unità di ricerca dell’Università di Napoli: R. Brancato
Unità di ricerca dell’American University of Rome: P.M. Barone
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale: S. Carosi, B. Corradini
Prodotti della ricerca: R. Brancato, M. Pacciarelli, T. Tescione, Ricognizioni archeologiche nella bassa valle del Fiora (comuni di Ischia di Castro e Canino): dati preliminari della campagna 2022, in R. Brancato (a cura di), Come Federico opera sul campo Scavi e ricerche archeologiche dell’Università di Napoli Federico II. Atti del Convegno organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici, Dipartimento di Studi Umanistici Napoli 17-18 novembre 2022, Roma 2024, pp. 55-72