Il progetto di ricerche archeologiche, avviato nel 2021 nell’ambito di una convenzione tra il Dipartimento di Studi Umanistici e la Soprintendenza di Reggio Calabria, diretto da R. Brancato e M.S. Scaravilli, si concentra sulla lettura topografica della città antica di Medma. A distanza di quarant’anni dal primo progetto di carta archeologica, restano aperti vari problemi, come la forma e la dimensione degli isolati, l’estensione dell’abitato e la cronologia delle testimonianze archeologiche, che si collocano principalmente tra il IV e III secolo a.C. L’obiettivo del progetto è la redazione di una carta archeologica digitale del sito, combinando legacy data con quelli dalle indagini archeologiche e geofisiche. Infatti, sono state condotte prospezioni (magnetometria) che hanno rivelato anomalie riferibili a strutture sepolte, indicando la presenza di edifici rilevanti, suggerendo l’utilizzo di metodi di ricerca più approfonditi, come il GPR e scavi mirati.
Collaborazioni
Unità di ricerca dell’Università di Napoli: R. Brancato
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia
Prodotti della ricerca: R. Brancato, M.S. Scaravilli, O. Proietti, A. Neri, Il contributo del telerilevamento remoto e dell’integrazione GIS dei legacy data per la carta archeologica di Medma (Rosarno-Reggio Calabria), in R. Brancato (a cura di), Come Federico opera sul campo. Scavi e ricerche archeologiche dell’Università di Napoli Federico II. Atti del Convegno organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici, Dipartimento di Studi Umanistici, Napoli 17-18 novembre 2022, Roma 2024, pp. 179-195.